NEXUS sono le connessioni, i legami, le relazioni e le intersezioni tra temi e discipline, tra esperienze sensoriali e celebrali, tra emozioni e conoscenza, tra persone e persone, nel tempo e nello spazio. NEXUS è un viaggio nei luoghi in cui arte e scienza vengono a contatto, un’esplorazione senza mappa, senza un itinerario prestabilito, guidati da cinque parole chiave: Natura, ambiEnte, xXi secolo, Umanità, Società. Un acrostico sghembo che ha ispirato artisti e scienziati nelle loro produzioni.
Il panel con gli artisti e i curatori di FESTAS 2026 – NEXUS è un confronto su pratiche, linguaggi e visioni che esplorerà le connessioni tra arte e scienza, mettendo in luce approcci interdisciplinari e nuove modalità di produzione culturale. Un’occasione per entrare nel cuore del festival e scoprire i processi, le idee e le prospettive che animano FESTAS.
Il format proposto confluisce in un panel talk transdisciplinare e un concerto live in un'unica esperienza continua, in cui discorso e suono diventano due modi interconnessi di attraversare lo stesso territorio allagato. Artisti, scienziati e professionisti provenienti da discipline diverse, coinvolti nell'EP collettivo With/in Floods, apriranno la serata con una conversazione sulle inondazioni intese come eventi al contempo fisici e socio-politici, affrontando temi quali la crisi climatica, l'acqua come entità portatrice di diritti, le prospettive più-che-umane e il ruolo della conoscenza incarnata e sonora nella comprensione della crisi ecologica.
Questa conversazione confluirà direttamente in una performance live di SALE (ATŌMI) e di Lullaby for Floods (Letizia Artioli), tratte dall'EP WITH/IN FLOODS, album collettivo dal framework di artscience in cui dati in tempo reale, rilevamenti atmosferici, field recordings e composizioni sonore trasformano le riflessioni verbali in un ambiente sonoro-liquido immersivo. Il pubblico è così invitato a passare dall'ascolto intellettuale all'esperienza corporea di come le inondazioni dissolvano i confini tra geografie, specie e temporalità, e di come il suono possa diventare un mezzo per abitare l'incertezza, la turbolenza e la fragile possibilità di una rigenerazione ecologica.
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“Sale” _esperienza quadrifonica
(Lorenzo Setti in arte ATŌMI)
Listening session quadrifonica basata sui suoni invernali della Costiera Amalfitana, che riflette in maniera critica sulla “inondazione” turistica che affligge il territorio durante la fase primaverile ed estiva, cambiando non solo la morfologia del territorio, ma anche quella della società che lo abita e lasciando alle spalle desolazione e aridità culturale e sociale al suo passaggio. Da qui il paragone con il ritirarsi e l’innalzamento della marea che ha dato l’ispirazione all’artista per il titolo “Sale”, successivamente inserita nella compilation Various Artist - “Within Flood”, a favore di una sensibilizzazione sul tema delle inondazioni, in senso ampio e anche metaforico, e dei cataclismi climatici sempre più frequenti e devastanti.
Lullaby for Floods
(Letizia Artioli)
La performance live combinerà dati meteorologici in tempo reale, dati satellitari e field recordings provenienti da aree alluvionate per significare un cantico di eventi alluvionali dirompenti, flussi post-alluvione e correnti d'acqua in costante movimento. La composizione sonora interroga il modo in cui percepiamo le masse d'acqua generate da tempeste e piogge nel momento in cui diventano fiumi capaci di rimodellare e riappropriarsi del paesaggio, mettendo in discussione come viviamo la complessità e l'incertezza di eventi climatici estremi. La composizione sonora live utilizza Playtron, Biotron e dati raccolti da satelliti, rilevamenti meteorologici e field recordings di paesaggi alluvionati, tradotti in un ecosistema sonoro in continua evoluzione.